RISERVA NATURALE STATALE LITORALE ROMANO

Istituita dal Ministero dell’ambiente con decreto 29 marzo 1996 ai sensi della legge 394/9. Comprende ambienti naturali, aree di interesse storico archeologico e aree agricole della zona di Roma e Fiumicino, dalla marina di Palidoro alla spiaggia di Capocotta. Per l’area di interesse del presente Contratto, la gestione della riserva è affidata al Comune di Fiumicino. La Riserva complessivamente si estende per circa 16.000 ettari che ricadono circa in uguale misura fra il  Comune di Roma e Fiumicino. Il suo territorio, come da Decreto e secondo il “Piano di Gestione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano” è suddiviso in aree di tipo 1 e 2; nella prima area è fatto assoluto divieto  di interventi edificatori, salvo quelli conservativi, in quanto aree di alto pregio  naturalistico, paesaggistico e archeologico, mentre nelle aree di tipo 2 sono permessi interventi per realizzare le pertinenze necessarie alla conduzione del fondo. Il territorio della Riserva, secondo una serie di componenti ambientali, naturalistiche e socio-culturali, è stato suddiviso in sei Ambiti così definiti:

  • Ambito agricolo;
  • Ambito costiero;
  • Ambito della formazione boscate naturali e seminaturali;
  • Ambito idrografico;
  • Ambito insediativo;
  • Ambito turistico/beni archeologici.

Gli Ambiti costituiscono un complesso di elementi significativamente rappresentativi, tali da far riconoscere la valenza specifica degli elementi che la caratterizzano. Da quanto esposto deriva la possibilità di individuare quelle porzioni di Habitat, nuclei di popolazione di specie animali, comunità biotiche, agrosistemi, paesaggi, la cui tutela risulta prioritaria e nel contempo efficace per il mantenimento delle funzioni dell’Ambito a cui appartengono. All’interno di ciascun Ambito sono state individuate, sulla base di un insieme di parametri, ventuno aree che rappresentano le Unità di Gestione (UdG). Delle 21 UdG, ben dodici ricadono nel territorio del Comune di Fiumicino; di quest’ultime  alcune  si possono sovrapporre a interventi contenuti  nel CFCPER. Le Unità di Gestione che si ritengono sovrapponibili sono: Unità di gestione Bonifica di Maccarese; Indirizzi generali per l’Ambito Costiero; Unità di gestione Dune di Passoscuro; Unità di gestione Bocca di Leone, Bosco Cesolina, Dune di Focene e Foce del Rio Tre Denari; Unità di gestione Corsi d’Acqua a nord dell’Abitato di Fiumicino; Unità di gestione delle vasche di Maccarese. Per tutte le UdG è stata predisposta una scheda che potrebbe essere considerate di progetto nella quale sono sintetizzate le caratteristiche paesaggistiche e ambientali identificative, le criticità, le dinamiche territoriali in atto ed inoltre  le puntuali indicazioni di gestione.